Mittwoch, 23.10.2019 01:39 Uhr

Let's dance: la mostra su danza e moda a L'Aia

Verantwortlicher Autor: Paola Testoni L'Aia, 06.10.2019, 15:58 Uhr
Nachricht/Bericht: +++ Kunst, Kultur und Musik +++ Bericht 2879x gelesen
Schiaparelli Haute Couture S/S 2019 Styling: Maarten Spruyt Make-up en haar: Mascha Meyer
Schiaparelli Haute Couture S/S 2019 Styling: Maarten Spruyt Make-up en haar: Mascha Meyer  Bild: Foto: Jasper Abels

L'Aia [ENA] Moda e danza: un binomio ormai inscindibile e non solo in Italia patria storica di entrambi i settori ma anche nel resto d'Europa l'attenzione per il fashion (ormai sdoganato dall'angolo del frivolo) crea sempre più interesse non solo nell'opinione pubblica ma anche nel mondo dell'arte. La mostra

Let's Dance al Gemeente Museum de L'Aia nei Paesi Bassi sembra proprio rispondere a questa esigenza. L'esposizione, aperta sino al 12 gennaio 2020, ha la caratteristica di abbracciare un periodo considerevole del tempo. Non a caso il sottotitolo 'dal Tutù alle pattas' (le scarpe tipiche della street dance) fa già presagire l'ampia scala temporale che è stata presa in considerazione. Non solo cronologicamente: qui si spazia infatti dal teatro al cinema e dai movimenti artistici come il Futurismo che del movimento e della danza fecero la loro bandiera. Una pista da ballo come passerella, con modelli e ballerini professionisti: nel 2018 Maria Grazia Chiuri per Dior ha letteralmente unito moda e danza. E di certo non è l'unica designer che vede

il mondo della danza come una grande fonte di ispirazione. Molti designer, tra cui Giambattista Valli e Tomo Koizumi, stanno realizzando disegni con grandi nuvole di tulle e le ballerine vengono sempre più utilizzate come modelle. Come la moda, la danza riguarda il movimento, la libertà e la bellezza. L'influenza della danza può anche essere vista lontano dalla passerella. Il charleston, il jive, la discoteca e la house non solo ci fanno muovere, ma influenzano anche ciò che indossiamo. Sottoculture come l'hiphop hanno cambiato per sempre il volto della moda. La Mostra Let's dance! esplora questa relazione unica tra moda e danza. Oltre a costumi di danza professionali, abiti influenzati da film di danza e abiti in cui

John Travolta in Saturday Night Fever, 1977 Hollandse Hoogte

ballare, presenterà anche disegni realizzati per compagnie di balletto da famosi couturier come Viktor & Rolf, Christian Lacroix, Yves Saint Laurent, Vivienne Westwood, Jan Taminiau, Iris van Herpen e Rodarte, oltre a lavori di designer come Dior e David Laport ispirati alla danza. Come un film Naturalmente Let's Dance includerà squisiti tutù e abiti da ballo classici, e porterà anche i visitatori in un viaggio nel tempo, con oggetti che saranno immediatamente riconoscibili per molti. Non volevamo tutti assomigliare a Madonna nei suoi fantastici video di danza degli anni '80? O, dieci anni prima, come John Travolta nel suo elegante abito bianco mentre ballava in discoteca?

La moda della danza fa appello all'immaginazione, e questo si riflette regolarmente nella moda tradizionale. Basti pensare alle scarpe rosse di The Wizard of Oz, le scarpe di camoscio blu di Elvis, gli scaldamuscoli di Flashdance, la giacca di pelle di Michael Jackson di Thriller e lo stile di Beyoncé. Le danze popolari hanno spesso influenzato gli stili di moda. Prendi gli anni '20, ad esempio, quando tutti volevano ballare il ciarlatano, preferibilmente in un abito con molte perline e frange, o negli anni '50, quando il rock'n'roll era all'apice della sua popolarità. Let's Dance! metterà in evidenza molti aspetti della moda nella danza, guardando un gran numero di stili di danza.

DAL 17ESIMO SECOLO Let's Dance! mostra la moda di oggi e degli ultimi decenni, ma approfondisce anche il passato perché le mode speciali della danza hanno avuto origine nel diciassettesimo secolo. In termini di spettacolo, le esibizioni di balletto non erano meno glamour delle attuali sfilate durante la settimana della moda. All'inizio del ventesimo secolo, la compagnia di balletto russa Ballets Russes in particolare ha aperto la strada grazie ai suoi costumi innovativi e colorati. Anche Coco Chanel progettò per la compagnia. Il Balletto Nazionale Olandese collabora con vari designer nei Paesi Bassi. Il costume e le scenografie di Toer van Schayk godono anche fama internazionale. Una mostra da non mancare assolutamente!

Für den Artikel ist der Verfasser verantwortlich, dem auch das Urheberrecht obliegt. Redaktionelle Inhalte von European-News-Agency können auf anderen Webseiten zitiert werden, wenn das Zitat maximal 5% des Gesamt-Textes ausmacht, als solches gekennzeichnet ist und die Quelle benannt (verlinkt) wird.
Zurück zur Übersicht
Info.